La Toscana non si esaurisce nelle sue città d'arte. Accanto a Firenze, Siena e Pisa esiste una costellazione di paesi e borghi che custodiscono secoli di storia in pochi vicoli, tra mura medievali, torri, pievi e piazze rinascimentali. Alcuni sono celebri in tutto il mondo, altri restano più appartati, ma ciascuno ha un carattere preciso, legato al paesaggio che lo circonda e alle vicende che lo hanno plasmato. Ecco un itinerario ideale tra i paesi più caratteristici della regione, dalle colline senesi alla Maremma, fino alle valli della Garfagnana.
Le colline senesi: torri, mura e utopie rinascimentali
Il profilo di San Gimignano è uno dei più riconoscibili d'Italia. Le sue torri, costruite dalle famiglie più ricche nel Medioevo come simbolo di potere, erano un tempo molte di più di quelle che si vedono oggi, ma le superstiti bastano a dare al paese l'aspetto di una piccola città verticale. Il centro storico è patrimonio dell'Unesco e ruota attorno a piazza della Cisterna, con il suo pozzo in pietra, e a piazza del Duomo, dove si affacciano il Palazzo Comunale, con la Torre Grossa, e la Collegiata, interamente affrescata all'interno. Il paese si trovava lungo la via Francigena, la strada dei pellegrini diretti a Roma, e da quei commerci trasse la sua fortuna. Tra i suoi prodotti più noti c'è la Vernaccia, vino bianco che porta il nome del territorio.
A pochi chilometri, Monteriggioni offre un'immagine ancora più compatta: una cinta muraria quasi intatta, costruita dalla Repubblica di Siena nel Duecento come avamposto contro Firenze, scandita da torri che circondano un piccolo abitato raccolto attorno alla piazza e alla chiesa. Dante ne fu così colpito da citarlo nell'Inferno, paragonando i giganti che circondano il pozzo dei traditori alle torri che coronano il castello.
Più a sud, nella Val d'Orcia, Pienza rappresenta un caso unico. Il borgo medievale di Corsignano fu trasformato a metà del Quattrocento per volontà di papa Pio II, al secolo Enea Silvio Piccolomini, che qui era nato. L'architetto Bernardo Rossellino ridisegnò il centro secondo i principi dell'urbanistica rinascimentale, creando una piazza armoniosa su cui si affacciano la cattedrale, Palazzo Piccolomini e il palazzo vescovile. Anche Pienza è patrimonio dell'Unesco, e dalle sue mura si gode uno dei panorami più fotografati della Toscana, con le colline ondulate e i cipressi della Val d'Orcia. Il paese è inoltre famoso per il pecorino, che si trova in quasi tutte le botteghe del centro.
Poco distante sorge Montepulciano, arroccato su un crinale e attraversato da una lunga strada principale in salita che conduce a piazza Grande, cuore monumentale del paese. Qui si trovano il Palazzo Comunale, il duomo e diversi palazzi nobiliari. Fuori dalle mura, ai piedi della collina, il tempio di San Biagio, opera di Antonio da Sangallo il Vecchio, è uno degli esempi più eleganti di architettura rinascimentale a pianta centrale. Il nome del paese è legato al Vino Nobile, che si può degustare nelle numerose cantine scavate sotto i palazzi.
Volterra e Certaldo: la pietra e la parola
Volterra ha un fascino austero, quasi severo. Fu una delle principali città etrusche, e di quell'epoca conserva la Porta all'Arco, inserita nelle mura, e le collezioni del Museo Guarnacci, dove è esposta la celebre statuetta allungata nota come Ombra della sera. Dell'età romana restano i resti del teatro, mentre il Medioevo ha lasciato piazza dei Priori, dominata dall'omonimo palazzo, considerato tra i più antichi palazzi comunali della Toscana. La Pinacoteca custodisce la Deposizione di Rosso Fiorentino, capolavoro del Manierismo. Volterra è anche la capitale dell'alabastro, lavorato da secoli nelle botteghe artigiane che ancora oggi si incontrano tra i vicoli.
Certaldo, in Valdelsa, è un paese diviso in due: la parte bassa, moderna, e Certaldo Alto, il borgo medievale in mattoni rossi che si raggiunge a piedi o con una piccola funicolare. È il paese di Giovanni Boccaccio, che qui trascorse gli ultimi anni e qui è sepolto. La casa che la tradizione indica come sua è oggi un luogo dedicato alla sua memoria, mentre il Palazzo Pretorio, con la facciata decorata dagli stemmi dei vicari che vi si succedettero, è il monumento simbolo del borgo. In estate le strade si animano con Mercantia, festival di teatro di strada molto frequentato.
Anghiari e Pitigliano, tra battaglie e tufo
Nella Valtiberina, al confine con l'Umbria, Anghiari conserva un centro storico intatto, fatto di scalinate, passaggi coperti e case in pietra raccolte sulla collina. Il suo nome è legato alla battaglia del 1440 tra Firenze e Milano, che Leonardo da Vinci avrebbe dovuto raffigurare in un grande affresco a Palazzo Vecchio, opera rimasta incompiuta e poi perduta. Dalla parte alta del paese si apre una vista lunghissima sulla strada dritta che scende verso Sansepolcro e sulla valle del Tevere.
All'estremo sud della regione, in Maremma, Pitigliano sembra scolpito direttamente nella roccia. Le case sorgono sul bordo di una rupe di tufo e si confondono con essa, offrendo uno spettacolo particolarmente suggestivo per chi arriva dalla strada che sale dalla valle. Il paese è chiamato la piccola Gerusalemme per la presenza, nei secoli, di una comunità ebraica importante, di cui restano la sinagoga e il quartiere che la circonda. Nei dintorni si possono percorrere le vie cave, antichi percorsi scavati nel tufo di origine etrusca, immersi nella vegetazione.
Barga e la Garfagnana, la Toscana di montagna
Nel nord della regione, in provincia di Lucca, la Toscana assume un volto diverso, più verde e montano. Barga, nella Media Valle del Serchio, è un borgo arroccato dominato dal Duomo romanico, da cui si ammira il panorama delle Apuane e dell'Appennino. A breve distanza si trova Castelvecchio Pascoli, dove Giovanni Pascoli visse a lungo e dove la sua casa è oggi visitabile.
Salendo verso la Garfagnana, Castiglione di Garfagnana conserva le sue mura e la rocca, testimonianza di un passato di frontiera conteso tra potenze diverse. Il borgo è piccolo e raccolto, ideale per chi cerca un'atmosfera tranquilla, lontana dai flussi turistici più intensi, e rappresenta un ottimo punto di partenza per esplorare i boschi e i sentieri della valle.
Visitare questi paesi significa scoprire che la Toscana è un mosaico di paesaggi e identità diverse. Le torri senesi, le pietre etrusche di Volterra, il tufo maremmano e i borghi di montagna della Lucchesia raccontano storie differenti, ma condividono la stessa capacità di accogliere il visitatore in un tempo più lento. Il consiglio migliore è non avere fretta e camminare senza meta tra i vicoli.
