Il San Marzano è il pomodoro più copiato sugli scaffali italiani. Tonnellate di prodotti marchiati come San Marzano non provengono dalla zona di origine controllata e lontani sono da quella qualità caratteristica: polpa compatta, pochi semi, parete sottile e dolcezza naturale. Riconoscere il falso al supermercato è possibile senza competenze particolari, basta sapere dove guardare e cosa controllare.
Leggi sempre l'etichetta e controlla l'origine
Il primo controllo deve essere sulla geografica di produzione. Un vero San Marzano deve provenire dalla provincia di Napoli, dalla piana del Sele nel Salernitano o dalla Basilicata irpina. Se l'etichetta dice prodotto in Cina, Spagna, Portogallo o genericamente in Italia senza specificare, non è un San Marzano autentico. La zona di origine è legale e obbligatoria per legge quando si dichiara la varietà: se non c'è, quella dichiarazione è falsa. Controlla la piccola scritta sotto il nome del prodotto: deve indicare chiaramente il paese e la provincia di coltivazione. Se c'è solo "Prodotto in Italia" senza altri dettagli, desisti già lì. Il secondo elemento è il marchio DOP, ovvero la Denominazione d'Origine Protetta. Se il barattolo non reca questa certificazione, non è un San Marzano legale. Il marchio DOP deve essere ben visibile, solitamente con il logo dell'Unione Europea e la scritta "San Marzano dell'Agro Sarnese Nocerino DOP". Assenza di DOP significa che il prodotto non ha rispettato i rigidi disciplinari di produzione e è una contraffazione vera e propria.
Osserva il frutto e le caratteristiche visive
Prima di acquistare, guarda il pomodoro attraverso il barattolo o sulla foto. Un vero San Marzano ha forme ben precise: frutto lungo e affusolato, leggermente costoluto, con pochi semi visibili all'interno. Se il pomodoro nel barattolo è rotondo, liscio e pieno di semi, non è un San Marzano. La polpa deve essere compatta, rossa accesa ma non scura, e il succo all'interno scarso. Se il prodotto è acquoso, se è molto rosso scuro quasi marrone, se la polpa è friabile e si vede un'alta percentuale di semi, allora il pomodoro è stato coltivato diversamente ed è falso. Tocca il barattolo: se appare molto liquido dentro rispetto al pomodoro, significa che è stato cotto male o che la varietà non ha le caratteristiche giuste. Un San Marzano autentico mantiene una coesione di polpa anche dopo la cottura e l'inscatolamento.
Controlla il prezzo e diffida dalle offerte troppo convenienti
Il San Marzano autentico ha un costo minimo garantito dal disciplinare di produzione. Colture controllate, irrigazione limitata, raccolta manuale, coltivazione esclusiva in zone precise: tutto questo ha un prezzo. Se trovate un barattolo di San Marzano DOP a meno di un euro o a prezzi incredibilmente bassi rispetto ai competitor del marchio, fate due conti. È impossibile che un prodotto sottoposto a vincoli così severi costi poco. Le offerte promozionali esistono, ma mai drastiche. Un prezzo sospettosamente basso è il primo campanello d'allarme: il marchio è finto, l'origine è falsa o il pomodoro non è stato coltivato secondo le regole.
Leggi gli ingredienti e la lista di conservanti
Un San Marzano DOP contiene solo pomodori, sale e in alcuni casi acido citrico. Basta. Se leggete conservanti vari, coloranti, addensanti, ispessenti, allora il prodotto è stato modificato rispetto alla ricetta autentica ed è probabile che sia stato da materie prime non conformi. Gli ingredienti vanno sempre consultati sulla lista INCI o sulla descrizione ingredienti. Più la lista è lunga, meno il prodotto è autentico. Un San Marzano genuino è semplice: pomodoro, sale, nulla più.
Ricorda: la vera difesa del consumatore è l'abitudine a controllare l'etichetta. DOP, origine dalla zona protetta, forma affusolata del frutto e lista ingredienti minima sono i quattro pilastri per riconoscere il San Marzano vero da una contraffazione.